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Venerdì 30 Luglio 2010
ONLINE IL PROGRAMMA DEI TRE GIORNI
Ed ecco la scaletta ufficiale della sedicesima edizione di Tendenze: Oltre 30 proposte per tutti i gusti, aperitivi a tema, cortometraggi, installazioni e 3 DOPO FESTIVAL assolutamente imperdibili.
 

 
MICROCLIMA PRESENTA: CHAOS3
Tendenze Festival ospita un vero e proprio elogio del caos presentato sotto forma d’installazione.
Un tentativo performativo di rispondere alla legge che domina la vita, una commistione di visual art e teatro sperimentale per riflettere sui massimi sistemi.
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MAX CASAROLI SU GENTILE CONCESSIONE DI IED ARTI VISIVE MILANO PRESENTA: SEDERE
Sarà presente per tute le giornate all’interno della stanzetta più buia di tutto quanto il Festival. Sarà ironica, irriverente e sicuramente in qualche modo e maniera, MOLTO “introspettiva”.
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Tre giorni di corti, video proiezioni, visual e documentari. Quest’anno il cartellone di Tendenze s’infittisce di riprese ed immagini che si alterneranno ai live, per una proposta “a tutto tondo”. Ecco tutto il programma ed i protagonisti.
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Line Up
GUESTS  |  BANDS  |  DOPO-FESTIVAL
CRIPPLE BASTARDS (Grind-Core)
Rappresentano da oltre vent’anni la quintessenza del grind-core italiano nel mondo: la rivista inglese Terrorizer li ha messi al sesto posto nella top 20 della discografia essenziale del grind-core di tutti i tempi, subito dopo a gruppi come Carcass e Napalm Death, il cui bassista Shane Embury ha prodotto il loro quarto e ultimo album, Variante alla morte, che sarà al centro di un concerto semplicemente devastante.
 
CRISTIO

(Indie)

Indie-rock, guizzi punk e post-rock addolciti da una vena pop psichedelica e giocosa. Tutto questo, tra propositivo eclettismo e vigorosi intrecci stilistici, rapimenti mistici, momenti strumentali e voci che si rincorrono, è contenuto in “Adult taste”, esordio discografico del trio lodigiano guidato da Cristiano Alberici (X-Mary) e Michele Napoli (Pewees). Un progetto tutto nuovo già definito dalla critica “un piccolo gioiellino” al quale si aggiungono preziose collaborazioni: Fabio Magistrali, fonico e tastierista,  Paolo Apollo Negri (Link Quartet) all'hammond e Alessandro tedesco (Glincolti/OJM) alla chitarra.
 
EDEMA (Death-Metal)
A dispetto della loro età, tengono alta la bandiera del death-metal piacentino in giro per l’Europa da diversi anni. Con l’ultimo, devastante album “Default” (Punishment 18 Records), si confermano campioni di un metal cervellotico, nevrotico e sincopato che attinge alle sonorità di Obsidian, Meshuggah e Textures tra riff ossessivi, tirate “grind”, vortici ritmici da ipnosi e arpeggi intriganti
 
INFERNAL QUINLAN (Indie-Rock)
Dopo tanto silenzio i campioni del tex-mex piacentino sono tornati con una formazione asciutta e incisiva, trainata della voce grondante pathos di Silvia Molinari (Pliffet). Indie, acid-jazz, psichedelia e chiaroscuri “sudisti” uniti in un songwriting raffinato e ricercato, animato da una verve crepuscolare a tratti decadente, pronta ad esplodere in autentici sfoghi di rabbia che puntano dritti alla più intima empatia con l’ascoltatore.
 
LILITH & THE SINNERSAINTS

(Rock'n'Roll)

Lilith: sacerdotessa della notte, Marianne Faithfull tricolore, storica voce dei Not Moving negli ’80, poi ombrosa solista e nuovamente front-woman di raro spessore coi Sinnersaints dal 2005. Timbro profondo, aggressivo e suadente per un colto e inconfondibile incrocio di punk, blues, jazz e r&r conditi dall’amore per la terra e l’aria frizzante. Tra i big piacentini “della vecchia”, in formazione anche il “papà” di “Tendenze” Tony Face Bacciocchi alla batteria.
 
STAKE OFF THE WITCH (Stoner-Rock)
La dominante viola dà colore a “Medusa”, il loro terzo album, e ad un suono personale e sfaccettato che tira forte in mezza Europa perché la provincia gli va stretta. Stoner-rock per metà al femminile che pesca dai riff monolitici di Kyuss e Monster Magnet per virare poi alla psichedelia: voce ruggente, chitarroni graffianti spianati e una potente sezione ritmica capace di valorizzare al meglio ampi onirici sprazzi strumentali.
 
GUESTS  |  BANDS  |  DOPO-FESTIVAL
Amperehead (Pop Rock)
Amano definirsi "rock-melodici" perché la loro musica è contraddistinta dal binomio energia-passionalità: i pezzi da loro proposti riescono ad abbracciare i vari generi musicali pur mantenendo una precisa coerenza di fondo. Questo è il loro punto di forza, sicuramente dovuto al "meltin-pot generazionale e musicale" che si è creato. Il tutto viene impreziosito da arrangiamenti ben congeniati e da una voce degna del miglior Jeff Buckley.
Ants Army Project (Indie-Pop)
Eccoli pronti per spiccare il volo. Il prima punk, poi power e ora indie-rock di matrice USA degli AAP è maturato, e ormai pronto per misurarsi a testa altra con altre realtà. Belle canzoni una dietro l’altra che sapranno conquistarvi. “Restless Time” faceva ben sperare, ma a questo giro i nostri presenteranno in anteprima alcuni fra i nuovi brani che entreranno nella loro prossima fatica discografica. Siamo impazienti.
Brainsquad (Vincitori Faenza Rock Festival) (New-Wave)
Direttamente da Faenza. Dopo diversi cambi di formazione Nicola, Saverio e Filippo si sono dedicati stabilmente a questo progetto, con il quale hanno vinto il “Faenza Rock Festival”, gemellato con “Tendenze”. Preparatevi a ballare a colpi di new-wave elettronico: se il loro Ep "STRAITJACKET" si apre con un pezzo intitolato "New order" forse capite cosa intendiamo dire.
Da Captain Trips (Psichedelica-All Jammed)
Da Captain Trips è un concept creato per raccontare alla gente di tutto il mondo le storie di questo incredibile uomo vissuto nel XVIII secolo. Il capitano dedicò la sua vita alla ricerca del leggendario grande Tricheco, navigando attraverso portali magici che conducevano verso infiniti mondi paralleli. I Da Captain Trips accenderanno nuova luce su quelle parti di voi stessi che rimangono nascoste attraverso improvvisazioni sonore vicine alla psichedelia e alle migliori jam-band del passato.
David's Lodgers (Progressive)
I David’s Lodgers si sono guadagnati la fama di una delle migliori progressive-psychedelic rock band della provincia. Esecuzioni all’altezza della situazione e una scrittura matura e consistente, che attinge con eclettismo e originalità alla lezione di colossi come Genesis, Beatles, Pink Floyd, King Crimson e Jetro Tull senza trascurare il verbo italico di Pfm, Le Orme, Balletto di Bronzo e del nostro miglior cantautorato.
Deportivo LB (Crossover)
Fedeli al crossover e al cantato in italiano sin dagli esordi, dopo 12 anni di concerti segnati da una qualità sempre crescente e dalla consistenza di un impatto scenico e sonoro compatto e massiccio, restano tra le più solide e longeve realtà rock della Piacenza che “spacca”. Di ritorno sul palco di Tendenze per ribadire che dietro al loro marchio di fabbrica “brutal pop” si nascondono ancora parecchie cose da dire.
Lagartija (Post-Rock)
Quintetto dedito alla sperimentazione musicale ed autentica rivelazione della scorsa edizione. I generi a cui fanno riferimento sono prog, post-rock, jazz e pop. "Ricordi?", il loro primo disco auto-prodotto, è un piccolo gioiello al quale gli addetti ai lavori si sono presto interessati. La band è impegnata nella composizione di nuovi brani e sfrutterà l'occasione per presentare in anteprima qualche gustosa novità dal prossimo lavoro.
Kubark (Post-Core)
Devono il loro nome al manuale sulle tecniche di interrogatorio pesanti di stampo militare in uso agli agenti della Cia. Non vi faranno del male, ma metteranno a dura prova il vostro equilibrio psicofisico con una scarica di potente ed evanescente post-core sperimentale dal rigore matematico derivata dal sound di una band straordinaria come i Tool.
Nightcross (Progressive)
Il buio non li spaventa, lo affrontano a colpi di new-wave dagli accenti decadenti e ne sondano i misteri, ne ascoltano le voci e le vibrazioni per restituirle in una acida miscela di synth, voci e chitarre che non cerca soluzioni all’oscurità di questo mondo ma punta a liberare i contenuti emozionali che si annidano anche nei suoi lati più reconditi.
Overnight (Gothic)
Notturni, di nome e di fatto. Pur non rinunciando alla melodia, nella loro interpretazione del death-metal che guarda al progressive non cercano colori d’estate né di primavera. Preferiscono quelli dell’autunno, col loro portato malinconico e crepuscolare. Suono “hard”, spiccata propensione al “growl” e alle distorsioni avvolgenti, in scia a gruppi come Opeth, Agalloch, Novembre e Anathema.
Philip & The Marmalade (Post-Punk)
100 % party-band. Sputano indie-rock e post-punk in camicia a righe. Autentiche mine vaganti sono pronti ad aprire le danze di questa sedicesima edizione del festival “Tendenze” a colpi di cassa e di charleston in levare. In bilico tra Franz Ferdinand, The Hives e Black Lips, non perdono mai di vista l'attitudine live che li rende unici e assolutamente caratteristici.
Roverheart (Hard-Rock)
Sicuramente la “next big thing” del panorama musicale piacentino, i Wiked Minds di domani. Il loro sound riprende l’hard-rock blues dei primi anni ‘70 mischiando psichedelia, rock moderno e folk. Hanno all'attivo un Ep e diverse apparizioni live in cui dimostrano di possedere tecnica, gusto, competenza e potenza a dispetto della giovanissima età. Davvero imperdibili.
Sender Set (Blues-Funky)
Devoti alle radici della black-music, ne rivedono il sound con un piglio fresco e attualizzante capace di miscelare con agilità blues, jazz, funky, soul e reggae.
Sky Ways (Rock)
Nuovissimo e promettente progetto dai tratti ancora indefiniti. Sarà che i componenti provengono tutti da diversissime esperienze artistiche, sarà che tra gli obbiettivi della band sicuramente non trova spazio quello di fossilizzare la loro proposta musicale in un unico stile. Di certo c’è che ne scaturisce un mix rock di primissima tutto da scoprire.
Smash'n'Grab (Brit-Pop)
Ecco la band che non ti aspetti. Un ruvido sound che mischia il brit-pop di Oasis e Supergrass e i Rolling Stones dei primi ‘70, riuscendo a centrare anche interessanti inflessioni melodiche nelle armonie vocali. "Who wins with the masters?", il loro primo Ep, non ci bastava più. Per la prima volta a “Tendenze” gli Smash'n'Grab non deluderanno le altissime aspettative che si sono create attorno alla loro proposta in chiave live.
Spiderlines (Punk-Rock/Metal)
Li abbiamo visti anche al compianto Fillmore Club, in apertura ai Finley. Con il loro sound caramellato, però, non hanno tanto da spartire. Melodici e fedeli al punk-rock sì, ma innervati di un ben più robusto spirito rock’n’roll e hardcore-melodico che fruga anche nel metal e nell’immaginario horror, covato fedelmente sin dai primi progetti live sul finire degli anni ’90.
Straight On target (Death-Core)
Si sono arrabbiati e hanno cominciato a fare sul serio. Cassa e rullante al fulmicotone, sprazzi thrash-hardcore e voci indiavolate su uno scheletro death-metal che lascia ben poco spazio alle smancerie. Giovani talenti della musica piacentina “pestata” e veloce, prossimi alla rabbia di Suicide Silence e Despised Icon, Carnifex, Aborted e WhiteChapel.
Sweat (Punk)
Metti insieme il più rabbioso punk del '77 e delle ditorsioni che ti pettinano, aggiungi rokkettari incazzati sulla scena underground da anni che hanno suonato con Labyrinth, Lacuna Coil, Steven Adler (from Guns n' Roses), Backyard Babies, Erocktica, Samavayo, Alter Bridge, Vibrators, Punkreas, Cockney Rejects, The Jet Boys, Jonathan Davis (from Korn), Gods of Gamble, Mellowtoy, Demons, Cowboy Prostitute, Extrema, Faster Pussycat, Necrodeath e molti altri ... mescola ... e avrai gli SWEAT.
Tapes (Alternative-Rock)
La musica dei Tapes è paragonabile ad una stanza in disordine, quello a cui sei ormai abituato e dove non è poi cosi difficile trovare ciò che vai cercando. Amano sperimentare girando attorno a diversi generi, dall’alternative rock ad un crossover condito da sfumature nu-metal. Svelano un equilibrio personale interessante e d’impatto sicuro. Un gruppo da scoprire.
The Samaritans (Rock'n'Roll)
La leggenda narra che un giorno per caso s' incontrarono al cimitero armati con bottiglioni di vino fra le mani, e capirono che il r&r era la loro strada. Dinosaur Jr, Nick Cave, Janes addiction e Sonic Youth sono alcuni tra i loro riferimenti. Le chitarre corrono come fulmini, i testi parlano si rivolgono all’attualità e lanciano messaggi verso una società giudicata "malata". Noi li attendiamo come una delle migliori nuove proposte di questa edizione.
Vincitore di "Eppur Si Muove"  
Anche quest’anno ospitiamo la band vincitrice del concorso musicale gemellato con “Tendenze” "Eppur si Muove", patrocinato dal Comune di Monticelli d’Ongina che lo scorso anno ci aveva “donato” gli ottimi Black Hole Company, risultati poi vincitori della passata edizione della nostra kermesse. Insomma, una garanzia di qualità che meriterà senza dubbio molta attenzione.
Under Static Movement (Alternative)
Passo dopo passo gli “USM” si stanno affermando sempre di più nel panorama indipendente italiano. Dopo averli visti calcare i più importanti palchi del nord Italia ed aprire i concerti di Motel Connection, Nina Zilli e The Fire approdano, per la prima volta, al Tendenze Festival. Sonorità nu-metal e crossover mai banali per uno spettacolo davvero unico.
GUESTS  |  BANDS  |  DOPO-FESTIVAL
Grigo (Cantautorato)

La chiusura della prima serata del Tendenze Festival è affidata a Matteo Grigolini.
Un progetto "voce e chitarra" dal retrogusto Gaberiano per un vero e proprio inno al cantautorato italiano.

Linda Sutti (Folk)
Dopo aver sperimentato il blues e aver capito di non poterne più fare a meno, sublima la natura effimera della sua band, i Blues Trigger, scrivendo canzoni folk mentre gli altri componenti scorrazzano in giro per il mondo. Ne escono pezzi decisamente old-style e quasi autunnali, da gustare preferibilmente intorno ai venti gradi.
Maddalena Conni (Pop)
Dopo vari esperimenti, progetti musicali (dall'elettronica con i Die Heather e il progetto in inglese con "Prova del disco uno") e diversi concorsi, si affaccia sul panorama italiano con "Sto sempre in casa come Mina", sbarazzino disco di inediti felicemente in bilico tra cantautorato pop d’altri tempi e un intrigante spirito grunge.
Marco Sutti (Cantautorato-Alternative)
Ecco lo storico frontman dei PADMA alla prese con un progetto solista che promette sorprese.
Chitarra acustica, ukulele, loop station ed armonica accompagneranno riarrangiamenti di alcuni brani
del suo repertorio classico al quale andranno ad agiungersi nuovi pezzi di stampo cantautorale.
Xebb + Mikeless

(Ambient)

“Tendenze dopo-festival” chiude con le performance di due brillanti e “viaggiosi” musicisti piacentini: Michael Fortunati e Pietro Beltrami, rispettivamente chitarrista e tastierista della pregevole prog-psychedelic-metal band dei Tryptamin, il primo col progetto “Mikeless” e il secondo con “Xebb”. Due coinvolgenti live-set fuori dagli schemi, destinati ad intrecciarsi sino a dar vita alla creazione ibrida elettro-acustica “Xebbless” e ad interpolarsi con le videoproiezioni curate da Jeremy, già voce dei Diafonica nel loro periodo di attività.
“Mikeless”, lanciatosi da poco nel mondo dei live solitari, forte di un ampio bagaglio musicale e di esperienze artistiche disparate, mette sul piatto pezzi originali che stanno tra il chitarrismo alla Michael Hedges e obliqui viaggi sonori fatti di loop, arpeggi e synth-ambient.
“Xebb” nel suo progetto solista propone un sound ricco di ritmi e frequenze sulla scia di artisti ambient-idm come Boards of Canada, Tipper, Steve Roach, Aes Dana, Plaid e Ozric Tentacles: elettronica dal vivo per sondare i territori più oscuri della psiche umana e lasciar correre il cervello a briglie sciolte.